E’ incredibile il panorama che offre il Castel Grumello, uno dei vanti della cultura valtellinese, su Sondrio e sul fondovalle.

La denominazione Castel Grumello è quella più conosciuta con la derivazione dal “grumo”, il dosso roccioso nel territorio del comune di Montagna in Valtellina su cui sorge. In realtà il suo nome è Castel Del Piro di Grumello dovuto alla famiglia ghibellina dei Del Piro, originari del lago di Como, che nel periodo tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300 ne finanziarono la costruzione.

La sua posizione elevata e difficilmente raggiungibile consentiva di osservare l’eventuale arrivo di nemici mantenendosi al sicuro dagli attacchi.

Purtroppo in epoca cinquecentesca i Grigioni invasero la Valtellina e ordinarono la distruzione di questo baluardo e del vicino Castello di Mancapane.

Si tratta di uno dei pochi castelli gemini esistenti, costituito da due edifici separati circondati da mura.

Nei secoli ospitò il vescovo di Como, Benedetto degli Asinaghi, il nobile comense Franchino Rusca e Azzone Visconti, signore di Milano dal 1329 al 1339 e mecenate delle arti, per poi passare a Teobaldo De Capitani.

Dallo studio di ciò che rimane degli edifici e dei reperti recuperati è stato possibile  dedurre che delle due costruzioni quella a occidente fosse adibita ad uso residenziale.

Si nota infatti la presenza di una sala camino ma anche di feritoie destinate probabilmente a un corpo di guardia.

Si ipotizza invece che la costruzione a oriente avesse una funzione prettamente difensiva testimoniata dall’esistenza di un’alta torre di avvistamento.

Gli scavi archeologici tutt’ora in corso hanno evidenziato la presenza di una struttura originaria molto più ampia di quella che è visibile attualmente.

L’intera area è stata acquisita dal FAI, Fondo per l’ambiente italiano che si occupa di salvaguardare questo patrimonio culturale delle Alpi valtellinesi dal degrado e di promuoverne la conoscenza attraverso visite guidate e eventi che lo valorizzino adeguatamente.

Dal Dosso del Grumello si gode di un panorama eccezionale sui dolci pendii boschivi delle Alpi Orobie. A oriente si gode della vista sul possente gruppo dell’Adamello mentre il versante retico è ricoperto di terrazzamenti su cui si snodano rigogliosi filari di vigneti.

 

 

Photo credit: Franco Folini via Foter.com / CC BY-SA

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