La Strada del Sassella è il secondo tratto della Strada dei vini di Valtellina.

I percorsi della Strada dei vini di Valtellina si susseguono sulla costiera retica delle alpi valtellinesi attraversando le zone di produzione dei pregiati vini di Valtellina: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e consentono di apprezzare all’unisono i panorami e la tradizione valtellinese.

Il Sassella è una denominazione del Valtellina Superiore DOCG e probabilmente deriva il suo nome dalla omonima chiesetta. Si tratta di un vino secco, armonico e leggermente tannico di colore rosso rubino con riflessi granati. Il suo sapore è intenso e persistente. Ha profumi con gradevoli note di rosa canina, viola, lampone e rovere etereo.

La strada del Sassella si snoda a ovest di Sondrio, fra il Comune di Castione Andevenno e il grande dosso che precede il capoluogo.

Lungo il percorso è possibile ammirare monumenti e panorami unici.

Il tragitto è percorribile a piedi e in bicicletta e si snoda per circa 25 km.

Partendo da Castione Andevenno, all’ultimo tornante della via Roma si imbocca la strada sulla destra e ci si dirige verso Sondrio. Si incontrano subito le deliziose chiese settecentesche di S. Rocco, costrutita sui resti dell’antico Castello del Leone, e di S. Martino.

Si prosegue salendo fino alla frazione Grigioni, dove viene prodotto il famoso vino Grisun, e raggiungendo una favolosa conca fiorita che sovrasta la rocca della Sassella.

Più avanti si raggiunge una serie di piccoli nuclei abitati dagli scorci e panorami unici fino ad arrivare al colle di Triangia a 800 metri di altezza. A un chilometro a nord del paese è possibile ammirare il laghetto di Triangia, ideale per una sosta o un pic nic, e dove, nella bella stagione, è possibile praticare la pesca sportiva.

Scendendo verso Sondrio si attraversano i paesi di S.Anna e Mossini, dai quali  si possono ammirare le cime dell’Adamello, la valle dell’Aprica e la Torre di Teglio a est, mentre a ovest la vista spazia fino al monte Legnone sul lago di Como.

 

Photo credit: Simona Cometti

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